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Caronia - Storia

CARONIA

Caronia, antico centro ricco di storia, arte e tradizioni popolari, si trova nel cuore del Parco dei Nebrodi, disteso su due colline dai dolci profili, che degradano verso il mar Tirreno, ricoperte di ulivi, viti e bassi alberi di agrumi. Le origini della città sono sospese tra storia e mito. Furono alcuni coloni greci a fondare il primo nucleo abitativo, intorno all’VIII sec., con il nome di “Kalè Aktè” (bella costa). La città sarebbe stata poi ricostruita, nel 447 dal re siculo Ducezio, di ritorno dalla Grecia, per rispettare la volontà di un oracolo. Grande importanza rivestì anche in epoca romana tanto da essere citato in un passo delle Verrine di Cicerone; di questo periodo rimane testimonianza nel ponte Aureliano, datato al II o III sec. d.C., oggi in parte crollato, ma ancora ben visibile. La città passò poi in mano agli Arabi (che le cambiarono nome in ‘Al Qarunia e di cui rimane a testimonianza nel centro storico un arco, detto appunto saraceno) e ai Normanni (che hanno lasciato tracce della loro presenza nell’omonimo castello, ancora oggi esistente nel punto più alto del paese).Caronia divenne in seguito feudo delle varie famiglie che si succedettero al potere in quei luoghi, fino alla metà del 1500 quando passò nelle mani della famiglia Pignatelli che, fino a pochi decenni fa, ebbe gran parte del territorio del paese.Il territorio del comune di Caronia, con i suoi 226 chilometri quadrati, è tra i più vasti dell’intera isola e il più grande della provincia di Messina. Il comune è essenzialmente montano, esteso a quote superiori ai 600 metri, situato a 4 Km dalla costa e a 303 metri sul livello del mare. Il territorio comunale è ripartito in due agglomerati: Caronia centro, sede dell’amministrazione comunale e Marina di Caronia, situato nella fascia costiera e collegato al centro dalla strada provinciale. I due centri, distanti tra loro 5 Km, hanno diversa configurazione urbanistica e un diverso contesto sociale, ambientale ed economico.

Caronia centro

L’economia del centro montano si basa essenzialmente sulle attività agricole, l’allevamento del bestiame e sullo sfruttamento del bosco. In questi ultimi anni, nonostante le difficoltà che tali settori economici hanno attraversato, alcuni aspetti sono stati posti al centro di un piano di sviluppo, in particolare: lo sfruttamento in maniera razionale del bosco, grazie all’Ente Parco, e il rilancio della produzione dell’olio, tanto che Caronia è stata inserita nell’Associazione nazionale delle città dell’olio DOP, prodotto nella Valdemone. Nel territorio sono presenti alcune associazioni punto di riferimento per i pensionati, ma mancano quasi del tutto i centri per i giovani; sono attivi soltanto la scuola di musica e il club sportivo.

Marina di Caronia

L’economia della frazione marina è invece incentrata principalmente sulla pesca; esistono anche alcune piccole attività legate all’industria dolciaria, alla lavorazione dell’alluminio e della ceramica, ma in forma artigianale e sporadica. Esistono alcune strutture alberghiere, funzionanti soprattutto durante la stagione estiva e qualche ristorante a gestione familiare. Nella zona non ci sono, infine, veri e propri centri per ragazzi, tranne l’oratorio e la scuola di danza; mentre mancano del tutto, anche in montagna, cinema, teatri, librerie, etc.

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